Ammetto di essere un’egocentrica e in quanto tale i miei pensieri sono perlopiù rivolti a me stessa. Questo atteggiamento è totalmente sbagliato, ma bisogna arrivare a un certo grado di consapevolezza per potersi migliorare.

Stamattina il mio bengalino, nato da un mese è morto. Quella che ho adesso è la prima coppia di bengalini che è riuscita a covare le uova senza romperle con il becco. Cioè è la prima coppia di bengalini che ho avuto che è riuscita ad andare d’accordo (esatto, come una moglie e un marito. Il negoziante che mi ha venduto la femmina mi ha spiegato che se la coppia precedente rompeva le uova era perché tra i due uccellini non c’era la giusta sintonia, questo discorso mi ha fatto molta tenerezza:) ). Del nido si era riuscito a schiudere solo un uovo e il bengalino figlio, nato a Luglio, era una gioia. Avete presente la pubblicità che dice: quanta energia c’è in un attimo? Ecco immaginate quanta energia c’era quando quell’unico uovo si è schiuso. E ora il bengalino non è sopravissuto. Per colpa mia. Perché ieri mi sono scordata di riempire loro il contenitore dell’acqua. Ed è morto tremendamente, disidratato, mentre i due genitori, più forti ce l’hanno fatta.

Ho preferito andare dall’estetista, pensare a come vestirmi la sera, farmi vincere dalla fiacca piuttosto che dargli da bere. Ecco una conseguenza possibile di pensare troppo a sé stessi.

Vivendo noi siamo responsabili degli altri. L’ho pensato anche oggi a pranzo quando mio padre mi ha detto che non si può entrare nei Carabinieri se nella propria famiglia c’è stato un caso di suicidio. La responsabilità di chi sceglie di togliere la PROPRIA vita avrà conseguenze anche sui propri discendenti. Quando una persona invece sceglie di essere gentile anche quando si sveglia male la mattina, di non irritarsi se non riceve i giusti onori, di regalare un sorriso anche a chi è sempre stato scorbutico, di passare sopra le critiche, si sta sforzando, certo, ma sta facendo la cosa giusta. Sta pensando al mondo esterno, guardando meno il proprio sé e allo stesso tempo anche il proprio mondo interiore si arricchisce.

La parola invidia viene dal latino in-video ed è un veder male. Chi è invidioso non riesce a vedere le cose stupende che ha e su cui potrebbe contare. Chi è invidioso guarda solo cosa gli manca, rovinando più la sua vita che quella di cui vorrebbe fare torto.

Chi non lo è sa illuminare come un sole le cose più belle che lo circondano rendendole più brillanti e preziose. Sa assumersi le responsabilità di queste non sottovalutandole o ignorandole.

E’ come da adesso in poi cercherò di imparare a comportarmi.

C.

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