Tag

, , ,


Questa è stata la settimana delle decisioni importanti, quelle forti, incisive (speriamo!).
Lunedì ho saputo di essere stata bocciata a un esame del primo appello di settembre per cui non sarei riuscita a darne un altro al secondo appello, rimanendo clamorosamente indietro.
Discorso università: faccio Farmacia e non mi piace, vomiterei l’anima per ogni esame e ogni volta mi sforzo di interessarmi a queste materie autoimponendomi di pensare che sia utile sapere come guarire le malattie delle persone conoscendo i microdettagli chimici di come funziona l’organismo. Lo so sono argomenti seri e per molte persone motivanti. Ma per me no. Partiamo da chimica, la materia per secchioni per eccellenza. Direi che come studio si può collegare al latino: si studiano le regole a memoria, con tutte le eccezioni e i vari casi, si fa la versione spremendosi le meningi e rimettendo in discussione tutto quello che si ha imparato (l’ho capito veramente? me lo ricordo? se rispondi no vuol dire che stai imparando, ..esperienza;) ), poi si cerca di rimemorizzare tutte le regole. Così in chimica, non basta essere intuitivi (la logica aiuta perlopiù in matematica), bisogna concentrarsi al 100%, ore e ore perché nella tua testa tutte quelle informazioni, quelle reazioni di primo impatto intuitive, di secondo assurde e complicatissime, risultino perfettamente schematizzate in un ragionamento complesso, ma lineare, senza nessuna minima imprecisione (che ti frega sempre).
Riassunto: per studiare certe materie e evitare qualsiasi reflusso gastrico, bisogna essere fondamentalmente motivati. E la motivazione o arriva da dentro di te, per una passione, per una soddisfazione personale, per un sogno che si spera si realizza nel futuro, o, vi assicuro, non la si riesce a creare, giorno per giorno, ora per ora.
Io ero arrivata alla quinta liceo con la testa su Marte e il cuore legato alla mia casa, famiglia, amici d’infanzia e tutto l’ambiente scolastico da cui mi sentivo protetta e al sicuro. Fondamentalmente ero legata a passato e presente e non mi ero costruita nessun immagine del futuro, l’importante per me era rimanere legata con i miei carissimi affetti.
Scelsi quindi questa facoltà per convenienza e perché così non avrei dovuto sbattermi per creare una mia identità o un mio futuro indipendente, ma avrei avuto ancora la possibilità di essere trascinata ancora per inerzia dalle mie fortune di nascita. Ragionamento futile, privo di orgoglio personale.
Bom, lunedì vado a informarmi per passare a ingegneria. Penso che sia la scelta più adeguata ai miei interessi lavorativi.
Ho eliminato Fb, ma riguardo a questo argomento scriverò un altro post.
In quanto a uomini, tesoro mio dolcissimo, amatissimo, sincerissimo e fedelissimo ho cancellato il tuo numero ieri sera, mi puoi chiamare/scrivere? Ho un problema da risolvere.
Alla prossima!
Annunci