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Ecco cosa sono diventata, un pessimo rischio assicurativo.

Neanche io mi fido di quando guido. Bummmm. Che botta ho sentito, ieri pomeriggio con quel tamponamento. Che rumore e spavento! La mia povera Mentos, la mia nuvoletta Speedy azzurro cielo ammaccata, un po’ accortocciata sul davanti. Rabbrividisco solo a usare questi termini. Ma del resto non a tutti capita di tamponare l’avvocato della tua polizza. Che del resto avrebbe voluto chiamare la vigilanza e farmi togliere la patente (come se fosse superflua del resto). Mentre sbottava lamentandosi del “colpo di frusta” ricevuto (ma quale?! una macchina più grossa non poteva averla e andavo piano come chi va piano chi è impiantato nel traffico), io mi sono avvicinata, lui mi ha guardato e si è calmato. “Va bene, ma non usare più quel canchero, buttalo via!!!”. Amato, stronzo, ladro di realtà, I phone.

Poi è venuto il mio angelo a salvarmi, ancora sporco di terra per il lavoro. Fra un po’ gli spunteranno le ali, in fondo è sceso giù da una stella per aiutarmi, apposta per guadagnarsele.

Ho ripreso un po’ a parlare con mio padre e sono contenta.

Ho tenuto botta e non ho rotto un patto fatto con una persona assolutamente degna di poca fiducia, e sono soddisfatta (non capisco perchè faccio la misteriosa in un blog anonimo, ma non mi va comunque di parlare di certe storie, o certe persone, mi sembra di aver già scritto fin troppe righe al riguardo).

Mi sto allenando a guardare le cose buone che faccio durante la giornata, altrimenti è un continuo rimproverarmi.

Good Evening.

Era spaventata e insicura. Mi sarebbe piaciuto essere uno psicoanalista che l’avesse come paziente. Forse non avrei saputo aiutarla, ma sdraiata sul lettino sarebbe stata deliziosa.

_Billy Wilder_ riguardo a Marilyn, unica seppur così tanto imitata.

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