Salve gente,

è da tanto che non scrivo.

eppure allieva così tanto l’animo…

a volte i miei pensieri sono come delle termiti che scavano nel cervello.

non lasciandomi più respiro.

che senso hanno avuto i miei desideri se non avevano neanche il terreno perchè si potessero realizzare?!

perchè sono stati seminati e cresciuti come erbaccia così velocemente a dispetto del frutto buono?

ora sono riuscita a dissipata, quell’erbaccia, e a mano, con una fatica allucinante. ma perché non sapevo dove trovare un diserbante chimico. più efficace e immediato, ma forse il diserbante avrebbe inquinato il frutto buono, quindi è stato meglio così.

scrivo un blog non perchè penso di saper scrivere bene, o di riuscire in un qualche modo a sfondare, ma solo perchè mi aiuta.

sono chiusa, ma estroversa.

faccio facilmente amicizia, racconto di me, sorrido e guardo negli occhi, ma il mio orgoglio nasconde i miei pensieri.

ero ambiziosa, ma l’esperienza mi ha imposto di essere felice del poco senza pretendere altro.

non porto a termine nessun obiettivo prefissato, sono poco competitiva e fluttualmente determinata.

sono del leone e da brava leonessa dico che il mio, comunque, è il più bello.

ho i capelli come quelli di un leone, miele, con riflessi dorati, nè biondi, nè castano chiaro; nè ricci, nè mossi, scompigliati. ciascun capello ha vita propria, non si lasciano dominare dalle acconciature e, stanca di questo, un anno ho provato a trattarli con una super lisciante anti-crespo alla cheratina (senza formaldeide, dicevano…) fino a che non sono riuscita a farli stare ordinatamente splaccicati in testa. Ma come non si riesce a portare a guinzaglio un lupo, la mia testa ha trovato un’alternativa per ribellarsi e, se non erano più i miei capelli, erano i miei pensieri e il mio respiro a subire un disorientamento totale.

e così mi sono fatta colpire, affondare e scalfire il cuore da una vergine che in vista di un leone così aggressivo, impulsivo e dignitoso non poteva che sfoggiare la sua arma più potente: la più fredda indifferenza.

Che ha penetrato come una lancia tagliente al centro del mio orgoglio e del mio voler apparire, contare nella vita di qualcuno.

sono stata solo una stella cadente che ha bruciato appena vicino alla sua atmosfera mentre piano piano io perdevo tutto il mio fuoco.

ma come dice Shakespeare ” chi semina amore, raccoglie felicità” e ora ho un ragazzo che mi ama come gatsby sa amare daisy, come cesare cremonini adora la sua stella di broadway, con il cuore di colombo quando ha baciato la terra d’america.

mi ama provando la stessa meraviglia di stare sdraiati in spiaggia sotto il sole estivo assaporando una granita siciliana all’arancia, mi ama con l’intensità del cuore che si riavviva durante un viaggio bellissimo e in un abbraccio lungo e caldo, fonte assoluta e magica di endorfine.

mi ama per quella che sono, a dispetto delle mie scelte sbagliate (che non ho voluto assolutamente nascondere), per il mio percorso che si prospettava così comodo, ricco e facile di partenza, ma che io ho reso assurdo e sbaragliato per un cattivo dosaggio del mio coraggio sguaiato e l’ottimismo del momento che mi ha fatto spogliare, da brava ingenua, dei miei artigli nelle situazioni meno opportune.

fra una settimana ho un esame, ieri ero in preda al panico, e via di cardio – plus. oggi nel mio sangue circola un livello così elevato di ormone ‘Panico’ che non riesco neanche a studiare.

Bene.

ottimo.Immagine

Annunci