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Oggi pomeriggio guardavo le foto che sui social network destano più attenzione, insomma, ricevono più ‘mi piace’ (in particolare anche da chi é stitico nel fare apprezzamenti), e perlopiù queste foto sono di donne dal corpo mozzafiato, con viso più o meno angelico, truccate e vestite in maniera tale che sembrano appena tornate da uno shopping sfrenato e da uno studio analitico dei consigli di avvenenza che danno settimanalmente i ‘giornali da cesso/parucchiera’.
Ecco i pensieri che mi sono venuti in mente a riguardo :
A) queste ragazze hanno tempo da perdere, denaro da spendere, genitori buoni
B) per loro ‘fatica’ significa ‘sudare in palestra’ (anche se ammetto che in effetti, anche per me, lo sport sarebbe la fatica più grande della giornata, se lo facessi, intendo!)
C) loro danno agli uomini quello che si aspettano, le tipe un po’ originali e le universitarie come me danno agli uomini quello che il più delle volte non si aspettano, e cercano di dare, invece, a sè stesse quello che si aspettano da loro
D) forse dovrei tonificarmi di più
E) essere strabelle é una fortuna, ma può portare a tanta invidia o a falsi interessi; il corpo può far ombra all’anima
F) vorrei avere quegli orecchini e un parucchiere personale come loro
G) non avrò mai quell’abbronzatura
F) non me ne frega niente , la vita non é un ‘mi piace’, un chiassoso applauso dal pubblico
G) ma la mia é invidia, perché neanche se mi impegnassi raggiungerei la loro popolarità
H) ma é ovvio, d’altronde non mi piacerebbe vivere con i miei ideali corrotti, piegati come la mia schiena per far vedere il sedere umiliato
I) le mamme, che sono le Donne per antonomasia, non sono mai miss o delle top, gli uomini amano le imperfezioni, forse il mio ragazzo mi ama soprattutto per queste
L) in ultimo sono andata a fare una corsa. Dopo 300 metri la corsa é diventata camminata, infine chiacchierata spensierata con un amico

Sono le 23,31 di mercoledì sera e sono con i libri sulle ginocchia, una musica, che arriva della piazza dove si svolge un saggio, che suona ‘vagabondo che sono io’, tipica…
Rileggo le stesse parole di questo post più volte e mi sembra perdano di significato, rimangano nude solo del loro suono e andando avanti col ripeterle mentalmente non riesco più a capire se si scrivano proprio in quel modo in cui le vedo o se c’è stato qualche errore.
La mia coscienza si sta perdendo, la spia dell’area corticale prefrontale é accesa e lampeggia di rosso in segno di stanchezza.
Buonanotte.

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